Romani 14
Diodati Bibbia 1885
Riguardi dovuti ai deboli nella fede
1OR accogliete quel che è debole in fede ; ma non già a quistioni di dispute.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: fede
2L'uno crede di poter mangiar d'ogni cosa ; ma l' altro, che è debole, mangia dell'erbe.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: cosa
3Colui che mangia non isprezzi colui che non mangia, e colui che non mangia non giudichi colui che mangia ; poichè Iddio l'ha preso a sè.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: mangia
4Chi sei tu, che giudichi il famiglio altrui? egli sta ritto, o cade, al suo proprio Signore, ma sarà raffermato, perciocchè Iddio è potente da raffermarlo.
5L'uno stima un giorno più che l'altro ; e l'altro stima tutti i giorni pari ; ciascuno sia appieno accertato nella sua mente.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: altro
6Chi ha divozione al giorno ve l'ha al Signore; e chi non ha alcuna divozione al giorno non ve l'ha al Signore. E chi mangia, mangia al Signore; perciocchè egli rende grazie a Dio ; e chi non mangia non mangia al Signore, e pur rende grazie a Dio.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: Dio
7Poichè niun di noi vive a sè stesso, nè muore a sè stesso .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: stesso
8Perciocchè, se pur viviamo, viviamo al Signore; e se moriamo, moriamo al Signore; dunque, o che viviamo, o che moriamo, siamo del Signore.
9Imperocchè a questo fine Cristo è morto, e risuscitato, e tornato a vita , acciocchè egli signoreggi e sopra i morti, e sopra e vivi.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: vita
10Or tu, perchè giudichi il tuo fratello? ovvero tu ancora, perchè sprezzi il tuo fratello? poichè tutti abbiamo a comparire davanti al tribunal di Cristo .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: Cristo
11Perciocchè egli è scritto: Come io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me , ed ogni lingua darà gloria a Dio.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: me
12Così adunque ciascun di noi renderà ragion di sè stesso a Dio .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: Dio
Libertà e carità
13PERCIÒ, non giudichiamo più gli uni gli altri ; ma più tosto giudicate questo, di non porre intoppo, o scandalo al fratello .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: altri
- Riferimento incrociato: fratello
14Io so, e son persuaso nel Signor Gesù, che niuna cosa per sè stessa è immonda ; ma, a chi stima alcuna cosa essere immonda, ad esso è immonda .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: immonda
- Riferimento incrociato: immonda
15Ma, se il tuo fratello è contristato per lo cibo, tu non cammini più secondo carità; non far, col tuo cibo, perir colui per cui Cristo è morto .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: morto
16Il vostro bene adunque non sia bestemmiato.
17Perciocchè il regno di Dio non è vivanda, nè bevanda ; ma giustizia, e pace, e letizia nello Spirito Santo.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: bevanda
18Perciocchè, chi in queste cose serve a Cristo è grato a Dio, ed approvato dagli uomini .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: uomini
19Procacciamo adunque le cose che son della pace , e della scambievole edificazione .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: pace
- Riferimento incrociato: edificazione
20Non disfar l'opera di Dio per la vivanda ; ben sono tutte le cose pure ; ma vi è male per l'uomo che mangia con intoppo .
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: vivanda
- Riferimento incrociato: pure
- Riferimento incrociato: intoppo
21Egli è bene non mangiar carne, e non ber vino, e non far cosa alcuna, nella quale il tuo fratello s'intoppa, o è scandalezzato, o è debole.
22Tu, hai tu fede? abbila in te stesso, davanti a Dio; beato chi non condanna sè stesso in ciò ch'egli discerne.
Note e riferimenti
- Riferimento incrociato: stesso
23Ma colui che sta in dubbio, se mangia, è condannato; perciocchè non mangia con fede; or tutto ciò che non è di fede è peccato.