Atti degli Apostoli 16
Diodati Bibbia 1885
1Or egli giunse in Derba , ed in Listra; ed ecco, quivi era un certo discepolo, chiamato per nome Timoteo , figliuol d'una donna Giudea fedele , ma di padre Greco;
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- Riferimento incrociato: Derba
- Riferimento incrociato: Timoteo
- Riferimento incrociato: fedele
2del quale i fratelli, ch' erano in Listra, ed in Iconio, rendevan buona testimonianza .
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- Riferimento incrociato: testimonianza
3Costui volle Paolo che andasse seco; e presolo, lo circoncise, per cagion de' Giudei ch' erano in quei luoghi; perciocchè tutti sapevano che il padre d'esso era Greco.
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- Riferimento incrociato: Giudei
4E passando essi per le città, ordinavano loro d'osservar gli statuti determinati dagli apostoli, e dagli anziani, ch' erano in Gerusalemme .
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- Riferimento incrociato: Gerusalemme
5Le chiese adunque erano confermate nella fede, e di giorno in giorno crescevano in numero.
6Poi, avendo traversata la Frigia, e il paese della Galazia , essendo divietati dallo Spirito Santo d'annunziar la parola in Asia,
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- Riferimento incrociato: Galazia
7vennero in Misia, e tentavano d'andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù nol permise loro.
8E passata la Misia, discesero in Troas.
La visione di Troas; Paolo passa in Macedonia, e predica in Filippi. — Lidia, la pitonissa e il carceriere di Filippi
9ED una visione apparve di notte a Paolo . Un uomo Macedone gli si presentò, pregandolo, e dicendo: Passa in Macedonia, e soccorrici.
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- Riferimento incrociato: Paolo
10E quando egli ebbe veduta quella visione, presto noi procacciammo di passare in Macedonia, tenendo per certo che il Signore ci avea chiamati là, per evangelizzare a que' popoli .
11E perciò, partendo di Troas, arrivammo per diritto corso in Samotracia, e il giorno seguente a Napoli;
12e di là a Filippi , ch'è la prima città di quella parte di Macedonia, ed è colonia ; e dimorammo in quella città alquanti giorni.
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- Riferimento incrociato: Filippi
- Riferimento incrociato: colonia
13E nel giorno del sabato andammo fuor della città, presso del fiume, dove era il luogo ordinario dell 'orazione; e postici a sedere, parlavamo alle donne ch'erano quivi raunate.
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- Riferimento incrociato: sabato
14Ed una certa donna, chiamata per nome Lidia, mercatante di porpora, della città di Tiatiri , la qual serviva a Dio , stava ad ascoltare. E il Signore aperse il suo cuore , per attendere alle cose dette da Paolo.
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- Riferimento incrociato: Tiatiri
- Riferimento incrociato: Dio
- Riferimento incrociato: cuore
15E, dopo che fu battezzata ella e la sua famiglia , ci pregò dicendo: Se voi mi avete giudicata esser fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimorate vi . E ci fece forza.
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- Riferimento incrociato: famiglia
16Or avvenne, come noi andavamo all'orazione, che noi incontrammo una fanticella, che avea uno spirito di Pitone , la quale con indovinare facea gran profitto a' suoi padroni.
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- Riferimento incrociato: Pitone
17Costei, messasi a seguitar Paolo e noi, gridava, dicendo: Questi uomini son servitori dell'Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salute .
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- Riferimento incrociato: salute
18E fece questo per molti giorni; ma, essendo ne Paolo annoiato, si rivoltò, e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca fuor di lei. Ed egli uscì in quello stante .
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- Riferimento incrociato: stante
19Or i padroni d'essa, veggendo che la speranza del lor guadagno era svanita , presero Paolo, e Sila, e li trassero alla corte a' rettori .
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- Riferimento incrociato: svanita
- Riferimento incrociato: rettori
20E presentatili a' pretori, dissero: Questi uomini turbano la nostra città ; perciocchè son Giudei;
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- Riferimento incrociato: città
21ed annunziano dei riti, i quali non è lecito a noi, che siam Romani , di ricevere, nè di osservare.
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- Riferimento incrociato: Romani
22La moltitudine ancora si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, stracciate loro le vesti, comandarono che fosser frustati .
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- Riferimento incrociato: frustati
23E dopo aver loro data una gran battitura, li misero in prigione, comandando al carceriere di guardarli sicuramente.
24Il quale, ricevuto un tal comandamento, li mise nella prigione più addentro, e serrò loro i piedi ne' ceppi.
25Or in su la mezzanotte, Paolo e Sila, facendo orazione, cantavono inni a Dio; e i prigioni li udivano.
26E di subito si fece un gran tremoto, talchè i fondamenti della prigione furono scrollati; e in quello stante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero .
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- Riferimento incrociato: sciolsero
27E il carceriere, destatosi, e vedute le porte della prigione aperte, trasse fuori la spada, ed era per uccidersi, pensando che i prigioni se ne fosser fuggiti.
28Ma Paolo gridò ad alta voce, dicendo: Non farti male alcuno; perciocchè noi siam tutti qui.
29Ed egli, chiesto un lume, saltò dentro; e tutto tremante, si gettò a' piedi di Paolo e di Sila.
30E menatili fuori, disse: Signori, che mi conviene egli fare per esser salvato ?
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- Riferimento incrociato: salvato
31Ed essi dissero: Credi nel Signor Gesù Cristo , e sarai salvato tu, e la casa tua.
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- Riferimento incrociato: Cristo
32Ed essi annunziarono la parola del Signore a lui, ed a tutti coloro ch'erano in casa sua.
33Ed egli, presili in quell'istessa ora della notte, lavò loro le piaghe. Poi in quell'istante fu battezzato egli, e tutti i suoi .
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- Riferimento incrociato: suoi
34Poi, menatili in casa sua, mise loro la tavola ; e giubilava d'avere, con tutta la sua casa, creduto a Dio.
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- Riferimento incrociato: tavola
35Ora, come fu giorno, i pretori mandarono i sergenti a dire al carceriere: Lascia andar quegli uomini.
36E il carceriere rapportò a Paolo queste parole, dicendo: I pretori hanno mandato a dire che siate liberati; ora dunque uscite, e andatevene in pace.
37Ma Paolo disse loro: Dopo averci pubblicamente battuti, senza essere stati condannati in giudicio, noi che siam Romani , ci hanno messi in prigione; ed ora celatamente ci mandano fuori! La cosa non andrà così ; anzi, vengano eglino stessi, e ci menino fuori.
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- Riferimento incrociato: Romani
38E i sergenti rapportarono queste parole a' pretori; ed essi temettero, avendo inteso ch'erano Romani.
39E vennero, e li pregarono di perdonar loro ; e menati li fuori, li richiesero d'uscir della città.
40Ed essi, usciti di prigione, entrarono in casa di Lidia; e, veduti i fratelli, li consolarono, e poi si dipartirono.