Giobbe 30

Diodati Bibbia 1885

1Ma ora, quelli che son minori d'età di me si ridono di me, I cui padri io non avrei degnato mettere Co' cani della mia graggia.

2Ed anche, che mi avrebbe giovato la forza delle lor mani? La vecchiezza era perduta per loro .

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: loro

3Di bisogno e di fame, Vivevano in disparte, e solitari; Fuggivano in luoghi aridi, tenebrosi, desolati, e deserti.

4Coglievano la malva presso agli arboscelli, E le radici de' ginepri, per iscaldarsi.

5Erano scacciati d'infra la gente ; Ei si gridava dietro a loro, come dietro ad un ladro.

6Dimoravano ne' dirupi delle valli, Nelle grotte della terra e delle rocce.

7Ruggivano fra gli arboscelli; Si adunavano sotto a' cardi.

8Erano gente da nulla, senza nome, Scacciata dal paese.

9Ed ora io son la lor canzone, E il soggetto de' lor ragionamenti.

10Essi mi abbominano, si allontanano da me, E non si rattengono di sputarmi nel viso .

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: viso

11Perciocchè Iddio ha sciolto il mio legame, e mi ha afflitto; Laonde essi hanno scosso il freno, per non riverir più la mia faccia.

12I giovanetti si levano contro a me dalla man destra, mi spingono i piedi, E si appianano le vie contro a me, per traboccarmi in ruina;

13Hanno tagliato il mio cammino, si avanzano alla mia perdizione, Niuno li aiuta;

14Sono entrati come per una larga rottura, Si sono rotolati sotto le ruine.

15Spaventi si son volti contro a me, Perseguitano l'anima mia come il vento; E la mia salvezza è passata via come una nuvola.

16Ed ora l'anima mia si versa sopra me, I giorni dell'afflizione mi hanno aggiunto.

17Di notte egli mi trafigge l'ossa addosso; E le mie arterie non hanno alcuna posa.

18La mia vesta è tutta cangiata, per la quantità della marcia delle piaghe , E mi stringe come la scollatura del mio saio.

19Egli mi ha gittato nel fango, E paio polvere e cenere.

20Io grido a te, e tu non mi rispondi; Io mi presento davanti a te , e tu non poni mente a me.

21Tu ti sei mutato in crudele inverso me ; Tu mi contrasti con la forza delle tue mani.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: me

22Tu mi hai levato ad alto; tu mi fai cavalcar sopra il vento, E fai struggere in me ogni virtù.

23Io so certamente che tu mi ridurrai alla morte, Ed alla casa assegnata ad ogni vivente .

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: vivente

24Pur non istenderà egli la mano nell'avello; Quelli che vi son dentro gridano essi, quando egli distrugge?

25Non piangeva io per cagion di colui che menava dura vita ? L'anima mia non si addolorava ella per i bisognosi?

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: vita

26Perchè, avendo io sperato il bene, il mal sia venuto? Ed avendo aspettata la luce, sia giunta la caligine?

27Le mie interiora bollono, e non hanno alcuna posa; I giorni dell'afflizione mi hanno incontrato.

28Io vo bruno attorno, non già del sole; Io mi levo in pien popolo, e grido.

29Io son diventato fratello degli sciacalli, E compagno delle ulule.

30La mia pelle mi si è imbrunita addosso, E le mie ossa son calcinate d'arsura.

31E la mia cetera si è mutata in duolo, E il mio organo in voce di pianto.

Persone e luoghi menzionati

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