Ecclesiaste 8

Diodati Bibbia 1885

L'ubbidienza dovuta ai re

1CHI è come il savio? e chi conosce la dichiarazione delle cose? la sapienza dell'uomo gli rischiara il volto , e la durezza della sua faccia ne è mutata.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: volto

2Io ti ammonisco che tu osservi il comandamento del re; eziandio per cagione del giuramento fatto nel Nome di Dio .

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: Dio

3Non affrettarti a partirti dal suo cospetto ; ed anche non presentarti a lui con qualche cosa malvagia; perciocchè egli farà tutto quello che gli piacerà.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: cospetto

4Perciocchè la parola del re è con imperio; e chi gli dirà: Che fai?

5Chi osserva il comandamento non proverà alcun malvagio accidente; e il cuor dell'uomo savio conosce il tempo e il buon modo, che si deve tenere.

6Conciossiachè a qual si voglia affare vi sia tempo e modo ; perciocchè gran mali soprastanno all'uomo.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: modo

7Perchè egli non sa quello che avverrà; imperocchè, chi gli dichiarerà come le cose saranno ?

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: saranno

8Niun uomo ha potere sopra il vento, per rattenere il vento; e non vi è potere alcuno contro al giorno della morte, e nella battaglia non vi è licenza; così l'empietà non lascerà scampar quelli ne' quali ella si trova.

9Io ho veduto tutto questo; e ponendo mente a tutte le cose che si fanno sotto il sole, ho veduto che vi è tal tempo, che l'uomo signoreggia sopra l'uomo, a danno di esso.

10Ed allora ho veduto degli empi, esser sepolti, e venire al loro riposo ; e di quelli che s'erano portati con dirittura, andarsene dal luogo santo, ed esser dimenticati nella città. Anche questo è vanità.

Il peccatore non è subito punito; il giusto è spesso nell'avversità

11PERCIOCCHÈ la sentenza non è prontamente data contro alle opere malvage, però il cuor de' figliuoli degli uomini è pieno dentro di loro di voglia di mal fare .

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: fare

12Conciossiachè il peccatore faccia male cento volte, e pur la pena gli è prolungata; ma pure ancora so io che bene sarà a coloro che temono Iddio , perchè riveriscono la sua faccia.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: Iddio

13E che bene non sarà all'empio, e ch'egli non prolungherà i suoi giorni, che se ne andranno come l'ombra ; perciocchè egli non riverisce la faccia di Dio.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: ombra

14Vi è una vanità che avviene sopra la terra; cioè: che vi son de' giusti, a' quali avviene secondo l'opera degli empi ; e vi son degli empi, a' quali avviene secondo l'opera de' giusti. Io ho detto che anche questo è vanità.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: empi

15Perciò, io ho lodata l'allegrezza; conciossiachè l'uomo non abbia altro bene sotto il sole, se non di mangiare, e di bere, e di gioire , e questo è quello ch'egli, con la sua fatica, ha in presto a' dì della sua vita, che Iddio gli ha dati sotto il sole.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: gioire

16Quando io ho recato il cuor mio a conoscer la sapienza, ed a veder gli affari che si fanno sopra la terra (perciocchè nè giorno nè notte esso mio cuore non vede sonno degli occhi suoi);

17io ho veduto, quant'è a tutte le opere di Dio, che l'uomo non può rinvenir le opere che si fanno sotto il sole ; intorno alle quali egli si affatica, cercando le , e non le trova; ed avvegnachè il savio dica di aver conoscimento, non però le può trovare.

Note e riferimenti
  • Riferimento incrociato: sole

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