Prima di leggere
L’amore si riconosce dai gesti
Quando leggiamo la parola «amore», possiamo pensare a un sentimento, a una persona, a un ricordo. Paolo la mette alla prova attraverso azioni molto precise: il modo di aspettare, di cercare il proprio interesse, di stare davanti alla verità. Prima ancora, nomina capacità straordinarie che senza carità perdono valore. Per entrare nel capitolo, segui i verbi: mostrano come l’amore prende forma nei rapporti.
Risposta in breve
Che cosa comunica il passo?
1 Corinzi 13 afferma che linguaggi, conoscenza, fede e perfino gesti estremi non giovano senza carità. Il capitolo passa poi a descrivere ciò che la carità fa e non fa, prima di contrapporre la sua durata a profezia, lingue e conoscenza parziale e di concludere con fede, speranza e carità.
Il testo biblico
1 Corinzi 13:1-13
Diodati Bibbia 1885. Se una parola ti ferma, trovi le spiegazioni subito sotto.
1QUAND'anche io parlassi tutti i linguaggi degli uomini e degli angeli se non ho carità, divengo un rame risonante, ed un tintinnante cembalo.
2E quantunque io avessi profezia , e intendessi tutti i misteri, e tutta la scienza; e benchè io avessi tutta la fede, talchè io trasportassi i monti , se non ho carità, non son nulla.
3E quand'anche io spendessi in nudrire i poveri tutte le mie facoltà , e dessi il mio corpo ad essere arso; se non ho carità, quello niente mi giova.
4La carità è lenta all'ira, è benigna ; la carità non invidia , non procede perversamente, non si gonfia.
5Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie , non s'inasprisce, non divisa il male.
6Non si rallegra dell'ingiustizia , ma congioisce della verità .
7Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa .
8La carità non iscade giammai; ma le profezie saranno annullate, e le lingue cesseranno, e la scienza sarà annullata.
9Poichè noi conosciamo in parte , ed in parte profetizziamo.
10Ma, quando la perfezione sarà venuta, allora quello che è solo in parte sarà annullato.
11Quando io era fanciullo, io parlava come fanciullo, io avea senno da fanciullo, io ragionava come fanciullo; ma, quando son divenuto uomo, io ho dismesse le cose da fanciullo, come non essendo più d'alcuno uso.
12Perciocchè noi veggiamo ora per ispecchio, in enimma ; ma allora vedremo a faccia a faccia ; ora conosco in parte, ma allora conoscerò come ancora sono stato conosciuto.
13Or queste tre cose durano al presente; fede, speranza, e carità; ma la maggiore di esse è la carità.
Le parole della Diodati, in italiano di oggi
Queste spiegazioni aiutano a leggere l’edizione del 1885; non sono una nuova traduzione del testo biblico.
- carità v. 4
- Qui è l'amore descritto attraverso pazienza, benevolenza e rapporto con la verità. Il versetto 3 lo distingue perfino dal distribuire i propri beni: non coincide con la sola elemosina.
- non si gonfia v. 4
- Non si esalta con arroganza. È una delle negazioni con cui il testo descrive l'amore: va letta accanto al non invidiare e al non cercare soltanto il proprio interesse.
- in enimma v. 12
- In modo enigmatico, non pienamente chiaro. L'espressione accompagna lo specchio ed è contrapposta al vedere faccia a faccia, nella sequenza tra conoscenza parziale e futura pienezza.
Tre soste nel testo
Leggiamo insieme
Rileggi i versetti indicati, poi fermati sulla domanda. Puoi pensarci in silenzio, parlarne con qualcuno o annotare una frase per te.
Cerca un comportamento concreto
Questi versetti descrivono ciò che la carità fa e ciò che evita. Leggili come una serie di gesti nelle relazioni, tenendo vicine la verità del versetto 6 e la sopportazione del 7.
Rileggi: v. 4, v. 5, v. 6, v. 7
Quale comportamento trovi più facile da riconoscere nella vita quotidiana?
Il contesto
Il capitolo è collocato fra due sezioni dedicate ai doni e alla vita della comunità. Al suo interno, i versetti 1-3 riprendono linguaggi, profezia, scienza e fede; i versetti 4-7 concentrano l'attenzione sulla carità; i versetti 8-13 confrontano ciò che cessa, ciò che è parziale e ciò che rimane.
Il filo del discorso
Come si sviluppa
Ritrova il punto in cui sei: ecco come una parte conduce alla successiva.
- vv. 1-3
Senza carità non giova
Tre frasi ipotetiche accumulano capacità e rinunce, ma ne negano il valore quando manca la carità.
- vv. 4-7
Ciò che la carità fa
La carità viene descritta mediante azioni, negazioni e una sequenza ripetuta di quattro espressioni con «ogni cosa».
- vv. 8-13
Il parziale e ciò che rimane
Il testo contrappone ciò che sarà annullato alla carità che non cade e termina nominando fede, speranza e carità.
Uno sguardo più da vicino
Che cosa notare
Una parola ripetuta, un cambio di voce, un’immagine: piccoli dettagli che aiutano a capire. Puoi ritrovarli nei versetti indicati.
Tre inizi, lo stesso criterio
I versetti 1-3 iniziano con possibilità sempre più ampie: parlare, conoscere, credere, distribuire i beni e consegnare il corpo. Ogni periodo torna però allo stesso criterio, «se non ho carità», e chiude con un risultato nullo.
La descrizione alterna sì e no
Nei versetti 4-6 la carità è detta lenta all'ira e benigna, poi viene distinta da invidia, gonfiore, ricerca del proprio interesse e gioia per l'ingiustizia. Il movimento termina con il congioire della verità.
Ogni cosa scandisce il versetto
Nel versetto 7 «ogni cosa» introduce quattro verbi consecutivi: scusare, credere, sperare e sopportare. La ripetizione dà ritmo alla frase, ma non specifica da sola come applicarla a ogni relazione o situazione concreta.
Ora e allora segnano il contrasto
I versetti 9-12 ripetono l'opposizione fra conoscenza parziale e compimento: «ora» ricorre accanto allo specchio e alla conoscenza in parte, mentre «allora» apre alla visione faccia a faccia e a un conoscere diverso.
La chiusa riunisce tre parole
L'ultimo versetto non nomina la carità da sola: la colloca insieme a fede e speranza, afferma che le tre durano al presente e conclude attribuendo alla carità il posto maggiore fra esse.
Interpretazioni
Lettura editoriale: le tradizioni cristiane spiegano diversamente i doni, la «perfezione», il rapporto fra presente e futuro e il primato della carità. Questa guida non decide tali questioni dottrinali e non introduce definizioni linguistiche esterne: segue i contrasti e le ripetizioni visibili nella Diodati 1885.
Domande per capire il passo
1 Corinzi 13 parla soltanto dell'amore di coppia?
Il capitolo nomina lingue, profezia, conoscenza e fede prima di descrivere la carità. Il confronto iniziale riguarda quindi anche capacità e doni nella comunità. Le note CEI leggono proprio questo rapporto tra carità e carismi. Un'applicazione alla coppia è possibile, ma non esaurisce gli interlocutori e i temi del capitolo.
Nel testo: v. 1, v. 2, v. 3, v. 4
Approfondisci: BibbiaEDU — 1 Corinzi 13, testo e note CEI 2008
Sopportare ogni cosa significa accettare l'ingiustizia?
Il versetto 7 va letto insieme al 6, dove la carità non si rallegra dell'ingiustizia e si lega alla verità. Usare la frase sulla sopportazione per imporre il silenzio su violenza o abusi separa due frasi consecutive. La lettura del passo non sostituisce il sostegno concreto e la protezione di chi subisce danno.
Perché la carità è maggiore di fede e speranza?
Il versetto 13 arriva dopo il confronto fra ciò che finisce e ciò che dura. Il versetto 8 dice che la carità non viene meno, mentre il 9 introduce la parzialità della conoscenza. La conclusione va quindi letta dentro questo movimento sulla durata; non è un invito a considerare inutili fede e speranza, che il versetto 13 nomina insieme alla carità.
Fonti e letture per approfondire
Le prospettive sono attribuite alle fonti indicate. I loro autori non hanno revisionato questa guida e i collegamenti non implicano affiliazioni.
BibbiaEDU — 1 Corinzi 13, testo e note CEI 2008
Note dell'edizione cattolica CEI. La nota introduttiva segue il rapporto fra carità e carismi, i comportamenti dell'amore e la prospettiva finale. La nota al versetto 3 distingue la carità dalla sola donazione di beni o di sé.
Fonte consultata il .
Limiti della guida
Il capitolo non è una definizione completa di ogni forma d'amore né una lista da usare per giudicare una persona fuori contesto. La frase «sopporta ogni cosa» non annulla verità, giustizia e responsabilità nominate nello stesso passo e non obbliga a restare in situazioni dannose o abusive.
Continua l’esplorazione
A cura di Redazione Bibbia.ai · Guida aggiornata il . Controlli automatici sul testo e sui riferimenti; nessuna revisione specialistica umana dichiarata.